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Amidah
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top
L‘mwcgAmidah, plur. mwcwAmidot (mwdain ebraico תפילת העמידהmwdq?, mwdgTefilat HaAmidah "Preghiera in piedi" o "Preghiera in posizione eretta"), è una preghiera pluriquotidiana della mwdwreligione ebraica. Detta anche mweaShemonè esrè (שמנה עשרה, mweqShmoneh Esreh "Le Diciotto", con riferimento al numero originale di benedizioni costitutive), dal numero delle benedizioni che venivano recitate nel corso della preghiera in tempi antichi, numero aumentato in seguito a diciannove.cite-ref-1[1]
Preghiera centrale della liturgia ebraica, ha composizione variabile: le diciannove benedizioni sono presenti nella forma recitata nei giorni della settimana; nel sabato e nelle festività viene usata una forma diversa dipendente dalla natura delle festività. L'Amidah è una mwfwpreghiera che si trova nel mwgamwgqSiddur tradizionale, libro di preghiere ebraico, ed è designata semplicemente come mwggmwgwtefillah (תפילה, "preghiera") nella mwhaletteratura rabbinica.cite-ref-zev-2-0[2]
Gli ebrei osservanti recitano l'Amidah durante ciascuno dei tre mwigservizi di preghiera in un normale giorno settimanale: mattino, pomeriggio e sera. Un'Amidah speciale abbreviata è anche il centro del servizio mwiwmwjaMussaf ("Addizionale") che si recita durante lo mwjqShabbat (il sabato ebraico), mwjgRosh Chodesh (il nuovo mese o giorno della luna nuova) e nelle mwjwfestività ebraiche, dopo la lettura mattutina della mwkamwkqTōrāh, con varie forme di Amidah che dipendono dall'occasione. L'Amidah quotidiana tipica consiste di diciannove benedizioni, sebbene originariamente fossero state diciotto; quando l'Amidah viene modificata per preghiere specifiche o occasioni, le prime tre benedizioni e le ultime tre rimangono costanti, inquadrando l'Amidah usata in ogni servizio, mentre le tredici mediane sono sostituite da benedizioni specifiche dell'occasione.cite-ref-zev-2-1[2]
Il linguaggio dell'Amidah quasi certamente risale al periodo mwlwmishnahico, sia prima che dopo la mwmadistruzione del Tempio di Gerusalemme (mwmq70 mwmge.v.) quando era considerato inutile prescrivere il suo testo e contenuto.cite-ref-3[3] Il mwnwTalmud indica che, quando mwoaRabbi mwoqGamaliel II si incaricò di stabilire definitivamente il servizio liturgico pubblico e organizzare le devozioni private, ordinò al mwogTanna Samuel ha-Katan di scrivere un altro paragrafo, rimproverando informatori ed eretici, che fu inserito come dodicesima preghiera nella sequenza moderna, portando a diciannove il numero di benedizioni.cite-ref-4[4] Altre fonti, anche nel mwpwTalmud, indicano però che questa preghiera faceva parte delle 18 originali;cite-ref-5[5] e che le 19 preghiere si consolidarono quando la 15ª per la restaurazione di mwraGerusalemme e del trono di mwrqDavide (venuta del mwrgMessia) fu divisa in due.cite-ref-6[6]
La preghiera viene recitata stando in piedi in maniera fermamente eretta e preferibilmente rivolti verso mwtaGerusalemme. Nel culto pubblico mwtqortodosso, mwtgShemoneh Esrei è prima detta silenziosamente dalla congregazione e poi ripetuta ad alta voce dallo mwtwmwuachazzan (lettore); lo scopo originale della ripetizione era quello di dare la possibilità ai membri analfabeti della congregazione di partecipare nella preghiera collettiva rispondendo "Amen." Le congregazioni dell'mwuqEbraismo conservatore e dell'mwugEbraismo riformato a volte abbreviano la recitazione pubblica dell'Amidah secondo le rispettive tradizioni. Le regole dell'mwuwHalakhah che ordinano la composizione e recitazione dell'Amidah vengono discusse principalmente nel mwvaTalmud, nei capitoli 4–5 del mwvqmwvgBerakhot; nella mwvwmwwaMishneh Torah di mwwqMaimonide, nei capitoli 4–5 di mwwgHilkhot Tefilah; nello mwwwmwxaShulchan Aruch, alle Leggi 89–127.
Contents
• Origini
• Halakhah
• Note
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Origini
Ere Rabbiniche
1-Zugot
2-Tannaim
3-Amoraim
4-Savoraim
5-Gaonim
6-Rishonim
Il linguaggio dell'Amidah quasi certamente proviene dal periodo mwyamishnahico,cite-ref-7[7] sia prima che dopo la mwzqdistruzione del Tempio (mwzg70 mwzwe.v.) quale probabile tempo della sua composizione e compilazione. Nell'era della mwaaMishnah, si considerava superfluo mettere per iscritto il suo testo e contenuto. Ciò poteva essere semplicemente perché il linguaggio era ben noto agli autori della Mishnah.cite-ref-8[8] La Mishnah potrebbe inoltre non aver registrato un testo specifico per un'avversione al rendere la preghiera una forma di rigore e una formula fissa, avversione che continuò in parte almeno per tutto il periodo mwbqtalmudico, come comprovato dalle opinioni di mwbgRabbi mwbwEleazar ben Azariah (mwcaTalmud mwcqBer. 29b) e rabbi mwcgShimon bar Yohai (mwcwAb. ii. 13). Rabbi mwdaJose ben Halafta riteneva che si dovesse includere qualcosa di nuovo nelle proprie preghiere ogni giorno (mwdqTalmud Yerushalmi mwdgBer. 8b), un principio si dice sia stato seguito in pratica da Rabbi Eleazar e rabbi Abbahu (mwdwibid.). La preghiera non doveva esser letta come se uno leggesse una lettera (mweaibid.).
Tuttavia, anche le fonti talmudiche riflettono opinioni diverse, tra cui quella che attribuisce la formulazione dell'Amidah agli "uomini della Grande Sinagoga"cite-ref-9[9] (Ber.33a, Meg 17b), cioè al primo periodo del mwfgSecondo Tempio, in opposizione a quella che attribuisce esplicitamente la disposizione della preghiera all'attività di mwfwRabban Gamliel nell'mwgaera dopo la distruzione del tempio, a mwgqYavne (mwggBer. 28b).cite-ref-10[10]
Il mwiaTalmud cita Simeon ha-Paoli quale editore della raccolta presso l'accademia di mwiqRabbi mwigGamaliel II a mwiwYavne. (mwjaBer. 28b). Tuttavia ciò non significa che le benedizioni fossero sconosciute prima di allora; infatti in altri passi la "Shemoneh 'Esreh" viene fatta risalire ai "primi saggi" (mwjqSifre, mwjgDeut. 343), e di nuovo ai "120 anziani e tra questi un numero di profeti" (mwjwMeg. 17b). Per poter rimuovere le discrepanze tra l'assegnazione di redazione ai primi o ai secondi, il Talmud si rifà alla spiegazione che afferma che le preghiere erano cadute in disuso e che Gamaliel le avesse riprese (mwkaMeg. 18a).
Il nucleo storico in queste notizie contrastanti sembra essere il fatto indubitabile che le benedizioni datano fin dai primi giorni della "mwkgsinagoga mwkwfarisaica"". Inizialmente erano risultati spontanei degli sforzi per stabilire la sinagoga farisaica in opposizione, o almeno in corrispondenza, il servizio del Tempio dei mwlaSadducei. Ciò è evidente dal tentativo mwlqaggadico di collegare i tempi prestabiliti di preghiera con la routine sacrificale del Tempio, con la "mwlgTefillah" mattutina e pomeridiana che ricordando le offerte costanti (mwlwBer. 26b;. Gen. R. LXVIII), mentre per la "Tefillah" serale si faceva ricorso ad un confronto artificiale con le porzioni sacrificali consumate sull'altare durante la notte.
Rabbi mwmqGamaliel II infine si incaricò di organizzare definitivamente il servizio pubblico e regolare le devozioni private. Istruì Simeon ha-Pakoli di revisionare le benedizioni - probabilmente nell'ordine che avevano già acquisito - e ne fece dovere per tutti recitare la preghiera tre volte al giorno.
Secondo il mwmwTalmud, Gamaliel diresse Samuel ha-Katan a scrivere un altro paragrafo contro gli informatori e gli mwnaeretici, portando così il numero totale a diciannove (mwnqBer. IVv. 3; cfr. mwngGrätz, "Gesch." 3ª ed., IV. 30 mwnwet seq.). Questa aggiunta è rappresentata dalla 12ª preghiera nella sequenza moderna.
Quando si recita l'Amidah
Durante i normali giorni della settimana, l'Amidah viene recitata tre volte, una volta rispettivamente nei mwogservizi liturgici della mattina, del pomeriggio e della sera, noti come mwowShacharit, mwpaMinchah e mwpqArvit.
Un'opinione nel Talmud asserisce, col supporto di versetti biblici, che il concetto per ciascuno dei tre servizi fu fondato rispettivamente dai mwpwtre patriarchi.cite-ref-11[11] I mwratempi prescritti per la recitazione dell'Amidah potrebbero quindi originarsi dal periodo dei mwrqsacrifici pubblici mwrgtamid ("eterni") che si tenevano al mwrwTempio di Gerusalemme. Dopo la mwsadistruzione del Secondo Tempio nel mwsq70 mwsge.v., il mwswConcilio di Jamnia determinò che l'Amidah avrebbe sostituito i sacrifici, applicando direttamente il dettame di mwtaOsea: "noi ti offriremo, invece di tori, i sacrifici delle nostre labbra."cite-ref-12[12] Per tale ragione, l'Amidah deve essere recitata durante il periodo di tempo in cui il mwuqtamid doveva essere offerto. Pertanto, poiché il servizio mwugMaariv era inizialmente opzionale, dato che sostituisce la bruciatura delle ceneri della notte sull'altare del Tempio piuttosto che un sacrificio specifico, l'Amidah di mwuwMaariv non è ripetuta dallo mwvachazzan (lettore), mentre invece tutte le altre Amidot sono ripetute.
Durante lo mwvgShabbat, mwvwRosh Chodesh e altre mwwafestività ebraiche, c'è un'Amidah mwwqmwwgMusaf ("Addizionale") per rimpiazzare gli ulteriori sacrifici comunitari di questi giorni. Nello mwwwYom Kippur (Giorno dell'Espiazione), una quinta recitazione pubblica, la mwxaNe'ilah, viene aggiunta per supplire ad un sacrificio speciale che veniva offerto in quel giorno al Tempio.
Struttura dell'Amidah quotidiana
L'Amidah quotidiana contiene diciannove benedizioni. Ogni benedizione finisce con la chiusura "Benedetto Tu, O Signore..." e anche la benedizione di apertura finisce così. Le prime tre benedizioni in blocco sono conosciute col titolo di mwxwshevach ("lode") e servono ad ispirare il devoto e invocare la misericordia di Dio. Le tredici benedizioni centrali compongono la mwyabakashah ("richiesta"), con sei richiesta personali, sei comunitarie e una richiesta finale che mwyqDio accetti le preghiere. Le tre benedizioni finali, note come mwyghoda'ah ("gratitudine"), ringraziano Dio per l'opportunità di servirLo. mwywShevach e mwzahoda'ah sono standard per ogni Amidah, con alcuni cambiamenti per certe occasioni.
Le 19 benedizioni
Le diciannove benedizioni sono come segue:cite-ref-13[13]
1. Nota come mw1amw1qAvot ("Padri") questa preghiera offre lode a Dio, che è ricordato come il Dio dei mw1gPatriarchi:
«Benedetto Tu, Signore Dio nostro, e Dio dei nostri padri, Dio di
Abramo
, Dio d'
Isacco
, e Dio di
Giacobbe
, Dio grande e forte e venerando, Dio eccelso, che concedi la ricompensa e crei ogni cosa; ricordi la pietà dei padri, e fai venire il redentore per i figli dei loro figli, in grazia del Tuo Nome, con amore. Re liberatore, che aiuti, salvi e difendi.»
(Benedetto Tu Signore, scudo di Abramo)
2. Nota come mw2qmw2gGevurot ("Potenze"), questa offre lode al Signore per la sua potenza e grandezza. La preghiera include menzione della guarigione dei malati e la mw2wresurrezione dei morti. Viene anche chiamata mw3aTehiyyat ha-Metim = "la resurrezione dei morti":
«Tu sei potente in eterno, Signore che risusciti i morti, che sei grande nel concedere salvezza che fai spirare il vento e fai scendere la pioggia.
Egli nutre i viventi per grazia, fa risorgere i morti con grande misericordia, sostiene i cadenti, guarisce i malati, libera i prigionieri e mantiene la sua fedele promessa a chi dorme nella polvere. Chi come Te, o Potente? Chi Ti assomiglia, o Re che fa morire e risorgere, che fa sbocciare per noi la salvezza? Tu sei fedele nel far risorgere i morti.»
(Benedetto Tu, Signore, che risusciti i morti)
3. Nota come mw5wmw6aKedushat ha-Shem ("Santificazione del mw6qNome") questa benedizione offre lode alla santità di Dio:
«Di generazione in generazione proclameremo la regalità di Dio perché Egli solo è eccelso e santo. La Tua lode, o Dio nostro, non venga meno dalle nostre labbra in eterno, perché Tu sei un Dio re grande e santo.
»
(Benedetto Tu, Signore, Dio Santo)
4. Nota come mw8amw8qmw8gBinah ("Conoscenza"), è una supplica a Dio affinché conceda saggezza e conoscenza:
«Tu concedi all'uomo la grazia di conoscere, e insegni l'intendimento alla creatura mortale. Concedici, per grazia, conoscenza, intendimento e discernimento.»
(Benedetto Tu Signore, che concedi la grazia della conoscenza)
5. Nota come mw9qmw9gmw9wTeshuvah ("Penitenza", "Ritorno") questa preghiera chiede a Dio di aiutare gli mw-aebrei a ritornare a una vita basata sulla mw-qmw-gTōrāh e prega Dio quale Dio del pentimento. Da notare che questa è la sola benedizione il cui testo è identico in tutte le versioni mw-wortodosse del mw-amw-qsiddur:
«Facci tornare, o Padre nostro, alla Tua Legge e fa che restiamo attaccati ai Tuoi precetti. Facci avvicinare, o nostro Re, al Tuo culto, e facci tornare con pentimento perfetto alla Tua presenza.»
(Benedetto Tu, Signore, che accogli la penitenza)
«Perdonaci, Padre nostro, perché abbiamo peccato; assolvici, o nostro Re, perché ci siamo ribellati. Tu infatti sei un Dio buono e che perdona.»
(Benedetto Tu, Signore, che sei pietoso e perdoni con larghezza)
7. Nota come mwaqymwaqcGeulah ("Redenzione"), loda Dio quale salvatore del popolo d'mwaqgIsraele:
«Guarda, Ti preghiamo, alla nostra miseria, e difendi la nostra causa, e salvaci, o nostro Re, prontamente in grazia del Tuo Nome, perché Tu sei un potente Dio redentore.»
(Benedetto Tu, Signore, redentore d'Israele)
8. Nota come mwaqsmwaqwRefuah ("Guarigione"), è una preghiera per la guarigione dei malati:
«Guariscici, Signore Dio nostro, e saremo guariti, salvaci e saremo salvi, perché Tu sei la nostra gloria; apporta guarigione perfetta a tutte le nostre infermità e a tutte le nostre malattie; Tu infatti sei un Dio che guarisce, usa misericordia ed è fedele.»
(Benedetto Tu, Signore, risanatore dei malati del popolo di Israele)
9. Nota come mwaq8mwaraBirkat HaShanim ("Annate", lett. "Benedizione per gli anni [buoni]"), questa preghiera chiede a Dio di benedire i prodotti della terra:
«Benedici, Signore Dio nostro, questa annata e ogni genere di raccolto per nostro beneficio. Dà la rugiada e la pioggia come una benedizione su tutta la superficie della terra e sazia con la Tua benedizione il mondo intero, Concedi benedizione, abbondanza e successo a ogni opera delle nostre mani, e benedici le nostre annate come le annate migliori e più benedette.
»
(Benedetto Tu, Signore, che benedici le annate)
10. Nota come mwarcmwargGaluyot ("Diaspore" o "Raduno degli esiliati"), chiede a Dio di permettere il raduno degli mwarkebrei esiliati in mwaroTerra d'Israele:
«Fa che suoni la grande buccina per la nostra libertà, e alza il vessillo per radunare i nostri dispersi. Radunaci insieme dai quattro angoli della terra nella nostra Terra.»
(Benedetto Tu, Signore, che raduni i dispersi del Tuo popolo di Israele)
11. Nota come mwar0mwar4Birkat HaDin ("Giustizia"), questa preghiera chiede a Dio di restaurare i giusti giudici come nei tempi antichi:
«Fa tornare i nostri giudici come in antico, e i nostri consiglieri come in principio, e si stabilisca presto il Tuo solo regno sopra di noi, con grazia e misericordia, con carità e giustizia.»
(Benedetto Tu, Signore, Re che ami la carità e la giustizia)
12. Nota come mwasemwasimwasmBirkat Ha Minim ("Eretici"), chiede a Dio di distruggere coloro che appartengono a sette eretiche (mwasqMinuth), che calunniano e agiscono come informatori contro gli ebrei:
«Per i calunniatori e per gli eretici non ci sia speranza, e tutti in un istante periscano; tutti i Tuoi nemici prontamente siano distrutti, e Tu umiliali prontamente, ai nostri giorni.»
(Benedetto Tu, Signore, che spezzi i nemici e pieghi i superbi)
13. Nota come mwascmwasgmwaskTzaddikim ("Giusti"), prega Dio di aver misericordia per tutti coloro che credono in Lui e chiede sostegno per i giusti:
«Sui pii e i giusti e sui proseliti e sul resto del Tuo popolo, la Casa d'Israele, si risvegli la Tua misericordia, Signore Dio nostro. Concedi generosa ricompensa a chiunque si affida al Tuo Nome con verità, e fa' che la nostra parte sia con essi in eterno. Fa che non restiamo confusi, perché in Te abbiamo confidato, o Re di tutti i mondi.»
(Benedetto Tu, Signore, appoggio e fiducia dei giusti)
14. Nota come mwaswmwas0Bo'ne Yerushalayim ("Costruttore di mwas4Gerusalemme") chiede a Dio di ricostruire Gerusalemme e di mwas8restaurare il Regno di Davide.
«A Gerusalemme, Tua Città, ritorna con misericordia; riedificala come edificio eterno, prontamente, nei nostri giorni.»
(Benedetto Tu, Signore, che riedifichi Gerusalemme)
«Il germoglio di David, Tuo servo, fa prontamente fiorire, ed esalta la sua potenza per mezzo della Tua salvezza, perché nella Tua salvezza abbiamo sperato ogni giorno.»
(Benedetto Tu, Signore, che fai prosperare la potenza della salvezza)
16. Nota come mwatgmwatkmwatoTefillah ("Preghiera"), chiede a Dio di accettare le mwatspreghiere del popolo ebraico e di aver misericordia e compassione:
«Ascolta la nostra voce, Signore Dio nostro, abbi pietà, e usaci grazia e misericordia. Accetta con misericordia e compiacimento la nostra preghiera e la nostra supplica, perché Tu sei un Padre ricco di grande misericordia. Egli è eterno e non torneremo a mani vuote dal Suo cospetto, perché Tu sei un Dio che ascolta la preghiera.»
(Benedetto Tu, Signore, che ascolti la preghiera)
17. Nota come mwat4mwat8mwauaAvodah ("Servizio", "Culto"), prega Dio di restaurare i mwaueservizi del tempio e quelli sacrificali:.
«Possa Tu compiacerti, Signore Dio nostro, nel Tuo popolo Israele, e accogli la sua preghiera; restaura il Tuo culto nel Santuario della Tua Casa, e accogli prontamente con amore e benevolenza i sacrifici di Israele e la loro preghiera. Sempre Ti sia di compiacimento il culto di Israele, Tuo popolo. Possano i nostri occhi vedere il Tuo ritorno a Sion e a Gerusalemme, Tua città, con misericordia, come in antico.»
(Benedetto Tu, Signore, che fai tornare con misericordia la Tua Presenza a Sion)
18. Nota come mwauqmwauuHoda'ah ("Ringraziamento"), preghiera di ringraziamento a Dio per la vita ed i miracoli che compie ogni giorno:cite-ref-18[18]
«Noi Ti ringraziamo perché Tu sei il Signore Dio nostro e il Dio dei nostri padri;
per la nostra vita affidata nelle Tue mani, e per le nostre anime affidate a Te, e per i prodigi che di giorno in giorno operi con noi, e per le cose meravigliose e per le opere di bontà che compi in ogni tempo, alla sera e al mattino e a mezzogiorno. Tu sei buono, infatti la Tua misericordia non viene meno; Tu sei misericordioso, infatti non si esaurisce la Tua carità. Da sempre abbiamo sperato in Te; non ci hai fatto restare delusi, Signore Dio nostro, non ci hai abbandonato e non hai distolto il Tuo volto da noi.»
(Benedetto Tu, Signore; il Tuo Nome è l'ottimo, e a Te conviene rendere lode)
19. Nota come mwauwmwau0Sim Shalom ("Dona la pace") è l'ultima preghiera, per la mwau4pace, bontà, benedizioni, carità e compassione. Gli aschenaziti generalmente recitano una versione più corta di questa benedizione a mwau8Minchah e mwavaMaariv, chiamata mwaveShalom Rav.
(ebraico)
«שִׂים שָׁלוֹם טוֹבָה וּבְרָכָה
חֵן וָחֶֽסֶד וְרַחֲמִים עָלֵֽינוּ וְעַל כָּל יִשְׂרָאֵל עַמֶּֽךָ
בָּרְכֵֽנוּ, אָבִֽינוּ, כֻּלָּֽנוּ כְּאֶחָד בְּאוֹר פָּנֶֽיךָ
כִּי בְאוֹר פָּנֶֽיךָ נָתַֽתָּ לָּֽנוּ ה' אֱלֹקינוּ
תּוֹרַת חַיִּים וְאַֽהֲבַת חֶֽסֶד וּצְדָקָה וּבְרָכָה וְרַחֲמִים וְחַיִּים וְשָׁלוֹם
וְטוֹב בְּעֵינֶֽיךָ לְבָרֵךְ אֶת עַמְּךָ יִשְׂרָאֵל בְּכָל עֵת וּבְכָל שָׁעָה בִּשְׁלוֹמֶֽךָ
בָּרוּךְ אַתָּה ה' הַמְבָרֵךְ אֶת עַמּוֹ יִשְׂרָאֵל בַּשָּׁלוֹם
»
(italiano)
«Dona pace, bene, benedizione, grazia, carità e misericordia a noi e a tutto Israele, Tuo popolo.
Benedici, Padre nostro, noi tutti insieme, con la luce del Tuo volto, perché con la luce del Tuo volto hai dato a noi, Signore Dio nostro, la Legge di vita, amore, grazia, carità, benedizione, salvezza e misericordia e vita e pace.
Ti piaccia di benedirci e benedire tutto il Tuo popolo Israele, sempre in ogni tempo e in ogni ora, nella Tua pace.»
(Benedetto Tu, Signore, che benedici il Tuo popolo Israele nella pace)
Si conclude:
«Siano di compiacimento al Tuo cospetto i detti della mia bocca e il pensiero del mio cuore, o Signore, mia roccia e mio redentore. Amen.»
Shalom Rav
mwav0Shalom Rav (mwav4in ebraico שָׁלוֹם רָבmwav8?, "Pace abbondante") è la benedizione recitata alla fine dell'Amidah serale nella tradizione mwawaaschenazita:
(ebraico)
«שָׁלוֹם רָב עַל יִשְׂראֵל עַמְּֿךָ תָּשִׂים לְעוֹלָם
כִּי אַתָּה הוּא מֶֽלֶךְ אָדוֹן לְכָל הַשָּׁלוֹם
וְטוֹב בְּעֵינֶֽיךָ לְבָרֵךְ אֶת עַמְּֿךָ יִשְׂרָאֵל
בְּכָל עֵת וּבְכָל שָׁעָה בִּשְּׁלוֹמֶֽךָ
בָּרוּךְ אַתָּה יהוה
הַמְֿבָרֵךְ אֶת עַמּוֹ יִשְׂרָאֵל בַּשָּׁלוֹם
»
(italiano)
«Dona pace abbondante a Israele, il Tuo popolo, per sempre.
Poiché Tu sei la fonte sovrana di tutte le paci.
Sia pertanto giusto ai tuoi occhi benedire il Tuo popolo Israele
in ogni stagione e in ogni ora con la Tua pace.»
(Benedetto Tu, Signore, che benedici il Tuo popolo Israele nella pace)
Meditazione conclusiva
L'usanza si è progressivamente sviluppata di recitare, a conclusione dell'ultima benedizione, la supplica che Mar, il figlio di mwawgRavina, utilizzava per concludere la sua preghiera:
«Mio Dio, trattieni la mia lingua e le mie labbra dal parlare menzognero e per coloro che mi maledicono lascia silenziosa la mia anima, e come polvere per tutti. Apri il mio cuore alla Tua
Tōrāh
e alla mia anima fa osservare i Tuoi comandamenti. Quanto a quelli che pensano male di me, rapidamente contrasta i loro propositi e distruggi le loro trame. Fallo per amore del Tuo nome, fallo per amore della Tua destra, fallo per amore della Tua santità, fallo per amore della Tua Torah. Che i Tuoi cari possano gioire, fa che la Tua mano destra porti aiuto [salvezza] e rispondimi... Possano le parole della mia bocca e le meditazioni del mio cuore esserTi accettabili, o Eterno, mia roccia e mio redentore.»
La corrente principale degli mwawsaschenaziti mwawwortodossi aggiunge anche la seguente preghiera alla conclusione di ogni Amidah:
«Possa essere la Tua volontà, o mio Dio e Dio dei miei padri, che il
Tempio
sia ricostruito rapidamente nei nostri giorni e dacci la nostra parte nella Tua
Tōrāh
, e lì Ti adoreremo con riverenza, come nei tempi antichi e anni passati. E possa l'
offerta
Minchah
di
Giuda
e di
Gerusalemme
essere gradita a Dio, come nei tempi antichi e anni passati.»
È inoltre tradizione aggiungere preghiere personali come parte della recitazione silenziosa dell'Amidah. Rabbi mwaw8Shimon bar Yohai esorta a pregare a memoria: "Ma cerca di rendere la tua preghiera una richiesta di misericordia e compassione davanti all'Onnipresente."cite-ref-21[21] Alcune autorità incoraggiano il devoto a dire ogni volta qualcosa di nuovo nella propria preghiera.cite-ref-22[22]
Modalità della preghiera
Le molte leggi che riguardano la modalità di preghiera dell'Amidah sono stabilite per focalizzare la concentrazione mentre ci si rivolge a mwaxoDio.
Concentrazione
La Preghiera nell'mwax0Ebraismo è chiamata "mwax4avodah shebalev" "Servizio del Cuore", e quindi la preghiera è valida solo se ci si concentra sulle proprie emozioni e intenzioni – mwax8mwayakavanah – nel recitare le parole delle preghiere. Lo mwayemwayiShulchan Aruch avverte che si preghi usando una traduzione comprensibile, sebbene imparare il significato della liturgia in mwaymebraico sia l'ideale.cite-ref-23[23]
Inoltre, secondo la mwaykHalakhah, la prima benedizione dell'Amidah va detta con intenzione; se detta solo a memoria, il devoto deve tornare indietro e ripeterla con intenzione. Il mwayoRema però ha scritto che ciò non è più necessario, perché i tempi di attenzione "moderni" (visse nel mwaysXVI secolo) sono così brevi, che non si avrebbe intenzione neanche la seconda volta.cite-ref-24[24] Anche la penultima benedizione mwazaHoda'ah ha un'alta priorità per mwazemwazikavanah.
Interruzioni
Interrompere l'Amidah è proibito. Le uniche eccezioni sono i casi di pericolo o chi ha bisogni fisiologici, anche se questa regola può dipendere dalla corrente ebraica a cui si appartiene. Ci sono anche degli mwazumwazyhalakhot per evitare l'interruzione dell'Amidah di altri: per esempio, è vietato sedersi accanto a qualcuno che prega o di camminare entro quattro mwazcamot (mwazgcubiti) di qualcuno che prega.cite-ref-25[25]
Preghiera silenziosa
La linea guida della preghiera silenziosa deriva dal comportamento del personaggio biblico Anna, madre del profeta mwaz8Samuele, durante la preghiera, quando pregava nel tempio per avere un figlio.cite-ref-26[26] Pregava "parlando col suo cuore", in modo che nessun altro potesse sentire, ma le sue labbra si muovevano. Pertanto, quando si dice l'Amidah la propria voce dovrebbe essere udibile a sé stessi, ma non abbastanza forte perché la sentano gli altri.
In piedi
Il nome "Amidah", che letteralmente è il mwaaygerundio mwaacebraico "stando in piedi", deriva dal fatto che il fedele recita la preghiera mentre sta eretto con i piedi saldamente serrati insieme. Ciò viene fatto per imitare gli mwaagangeli, che mwaakEzechiele percepiva affermando "le loro gambe erano diritte".cite-ref-27[27] Poiché i fedeli invocano la Presenza Divina, devono rimuovere tutti pensieri materiali dalle loro menti, proprio come gli angeli che sono esseri puramente spirituali. In modo simile, spiega il mwaa4Tiferet Yisrael nel suo testo di commentario "Boaz", l'Amidah è così chiamata perché aiuta la persona a focalizzare i propri pensieri. Per natura, il cervello di una persona è attivo ed errante - l'Amidah mette tutto a fuoco.
Il Talmud afferma che colui che sta cavalcando un animale o sta seduto in una barca (o per estensione moderna, in viaggio in aereo) può recitare l'Amidah seduto, dato che la precarietà di stare in piedi potrebbe disturbare la concentrazione.
Verso Gerusalemme
Si recita l'Amidah preferibilmente rivolti verso mwabiGerusalemme, come proclamò il patriarca mwabmGiacobbe: "Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo",cite-ref-28[28] dove le preghiere possono elevarsi [al cielo]. Il Talmud riporta la seguente mwabgBaraita in materia:
Un cieco, o uno che non può orientarsi, dovrebbe dirigere il suo cuore verso il mwabsPadre in mwabwCielo, come è detto, "Pregheranno il Signore" (mwab01 Re 8cite-ref-29[29]). Colui che si trova nella mwacidiaspora dovrebbe rivolgersi verso la mwacmTerra di Israele, come è detto, "Ti pregheranno rivolti verso la città" (mwacqibid.). Colui che sta a Gerusalemme dovrebbe volgersi verso il Tempio... Colui che si trova nel Tempio dovrebbe volgersi verso il mwacuSanto dei Santi... Colui che si trova nel Santo dei Santi si deve volgere verso il mwacyCoperchio dell'Arca... Viene quindi stabilito che l'intera nazione di Israele rivolge le proprie preghiere verso un unico luogo.cite-ref-30[30]
C'è un dibattito per quanto riguarda la misurazione delle direzioni per questo scopo. Alcuni dicono che ci si dovrebbe rivolgere verso la direzione che sarebbe la distanza più breve per Gerusalemme, ovvero in un arco a mwacwcerchio massimo, come definito nella mwac0geometria ellittica. Così a mwac4Roma ci si dovrebbe rivolgere a est-est-sud. Altri dicono che ci si dovrebbe rivolgere in una direzione lungo una mwac8linea lossodromica verso Gerusalemme, che non richiederebbe una modifica della direzione della mwadabussola. Ciò sarebbe rappresentato da una linea retta su una mwadeproiezione di Mercatore, che sarebbe est-sud-est di Roma. In pratica, molti individui nell'mwadiemisfero occidentale semplicemente si volgono a mwadmest, indipendentemente dalla posizione. In presenza di un'mwadqarca che non si volge verso Gerusalemme, si dovrebbe allora pregare verso l'arca stessa.cite-ref-31[31]
Tre passi
Gli ebrei osservanti hanno l'abitudine di fare tre passi indietro e poi tre passi avanti, sia prima che dopo aver recitato l'Amidah. I passi indietro all'inizio rappresentano il ritirare la propria attenzione dal mondo materiale, per poi andare in avanti per avvicinarsi simbolicamente al mwadsRe dei Re. La mwadwMekhiltacite-ref-32[32] osserva che il significato delle tre fasi si basa sulle tre barriere che mwaeeMosè doveva oltrepassare al mwaeiSinai prima di entrare nel regno di Dio.cite-ref-33[33] La mwaecmwaegMishnah Berurah riporta che solo i passi in avanti sono necessari, mentre i precedenti passi indietro sono l'usanza prevalente.cite-ref-34[34]
Il mwae4Talmud babilonese narra che la pratica di far passi indietro dopo l'Amidah è un ricordo della pratica del mwae8Tempio di Gerusalemme, quando coloro che offrivano i sacrifici giornalieri camminavano all'indietro dall'altare dopo aver finito. È inoltre paragonata allo studente che rispettosamente indietreggia allontanandosi dall'insegnante senza rivolgergli la schiena.
Il Talmud quindi afferma:
Rabbi Alexandri disse a nome di Rabi Yehoshua ben Levi: Colui che ha pregato dovrebbe fare tre passi indietro e poi pregare per la pace. Rav Mordecai gli disse: Una volta che ha fatto tre passi indietro, lì dovrebbe rimanere.cite-ref-35[35]
Seguendo questa discussione, il devoto fa tre passi indietro alla fine dell'ultima meditazione e recita mentre si inchina a sinistra, destra e in avanti: "Egli che crea la pace nei cieli, possa Egli dare la pace a noi e a tutto Israele e diciamo, Amen." Molti hanno l'usanza di rimanere in piedi al proprio posto fino a quando lo mwafgchazzan arriva alla mwafkmwafoQedushah e poi fanno tre passi avanti.
Inchinarsi
Il credente si inchina in quattro punti dell'Amidah: all'inizio e alla fine sia della prima benedizione di mwaf4Avot sia alla penultima benedizione mwaf8Hoda'ah. Alle parole di apertura di mwagaAvot e alla conclusione di entrambe queste benedizioni, quando si dice: "Benedetto Tu, o Signore," si piegano le ginocchia a "Benedetto", quindi ci si inchina a "Tu" e ci si raddrizza dicendo "O Signore". La ragione di questa procedura è che la parola ebraica per "benedetto" (mwageBaruch) è correlata a "ginocchio" (mwagiberech), mentre il versetto in mwagmSalmi afferma: "il Signore rialza chi è caduto".cite-ref-36[36] All'inizio di mwaggHoda'ah, ci si inchina dicendo le parole d'apertura "Noi Ti ringraziamo" senza piegare le ginocchia. A ciascun inchino ci si deve piegare finché le vertebre protrudono dalla schiena; chi è fisicamente inabile a farlo, può semplicemente accennare dondolando la testa.cite-ref-37[37]
Durante alcune parti dell'Amidah dette a mwag4Rosh haShana e mwag8Yom Kippur, gli ebrei mwahaaschenaziti tradizionalmente si mettono a terra in ginocchio e piegano la loro parte superiore del corpo come ad arco, in modo simile ai musulmani, sebbene non proprio nella stessa maniera. Ci sono alcune variazioni nella tradizione aschenazita su quanto tempo si debba rimanere in questa posizione. Alcuni ebrei della corrente mwaheyemenita mwahimwahmDor Daim e mwahqTalmidhe haRambam interpretano la mwahumwahyMishneh Torah e le fonti originali mwahctalmudiche relative agli inchini durante mwahgShemoneh Esreh che ingiungano di stare sempre prostrati, sdraiati a terra, non solo durante le Grandi mwahkFestività, ma per tutto l'anno durante i quattro inchini dell'Amidah. È difficile sapere la percentuale di coloro che detengono da quest'ultimo punto di vista: si pensa che la maggior parte di coloro che condividono tale interpretazione, di solito lo facciano solo in privato o con le persone che condividono l'usanza.cite-ref-chabad-38-0[38]
La ripetizione, BarukhHu Barukh Shemò ed Amen
Nel culto pubblico degli mwaiaebrei ortodossi e mwaieconservatori (Masorti), mwaiiShemoneh Esrei viene prima recitata silenziosamente dalla congregazione; poi viene ripetuta ad alta voce dallo mwaimchazzan (lettore), eccetto che per l'Amidah serale e quando un mwaiqminian non sia presente. La congregazione risponde "mwaiuAmen" ad ogni benedizione e "mwaiyBaruch Hu Uvaruch Shemo" ("Benedetto è Lui e benedetto è il Suo Nome") quando lo chazzan invoca il nome di Dio in chiusura "Benedetto Tu, O Signore..." Se non ci sono sei membri di un minian che risponda "Amen," la benedizione dello chazzan è considerata vana.
Lo scopo originario della ripetizione era quello di dare ai membri analfabeti della congregazione la possibilità di essere inclusi nell'Amidah dello chazzan rispondendo "Amen".
Le congregazioni dell'mwaikEbraismo conservatore e mwaioriformato a volte abbreviano la recitazione pubblica dell'Amidah dicendla una volta, con le prime tre benedizioni detta ad alta voce e il resto in silenzio. Questo stile abbreviato, comunemente indicato come הויכע קדושה (mwaisyiddish: "heikhe Kedusha") viene eseguito anche all'interno dell'mwaiwEbraismo ortodosso in talune circostanze; in alcune comunità è consuetudine che il mwai0mwai4minchah venga recitato in questo modo. Di solito è usato per condurre il fedele alla mwai8preghiera silenziosa.
Amidot speciali
Amidot dello Shabbat
La preghiere Amidah dello mwajmShabbat mwajqMa'ariv (sera), mwajuShacharit (mattina), mwajyMussaf (addizionale) e mwajcMincha (pomeriggio) hanno tutte delle forme speciali in cui le 13 benedizioni mediane sono sostituite da una chiamata mwajgKedushat haYom ("santità del giorno"), cosicché ogni Amidah dello Shabbat è composta da sette benedizioni. Il mwajkKedushat haYom ha una porzione introduttiva, che nello Shabbat viene variata per ciascuno dei quattro servizi liturgici, e una porzione conclusiva corta, che è costante:
«Nostro Dio e Dio dei nostri Padri! Sii Tu soddisfatto del nostro riposo; santificaci con i Tuoi comandamenti, dacci una parte nella Tua Torah, saziaci con la Tua generosità e allietaci nella Tua salvezza. Purifica i nostri cuori affinché Ti serviamo in verità: facci ereditare, O Signore, nostro Dio, in amore e favore, il Tuo santo Shabbat e possa Israele, che ama il Tuo nome, riposare in esso. Laudato sei Tu, o Signore, che santifichi lo Shabbat.»
«Scudo dei padri con la Sua parola, che fa rivivere i morti per ordine Suo, il santo Dio che non ha paragoni; che fa riposare il Suo popolo nel Suo santo giorno del sabato, poiché in loro Egli si dilettò di farli riposare. Davanti a Lui adoreremo in riverenza e timore. Renderemo grazie al Suo nome ogni giorno sempre, secondo le benedizioni. Dio dei 'riconoscimenti', Signore della 'Pace', che santifica il sabato e benedice il settimo [giorno] e fece sì che le persone piene di gioia del sabato riposassero in commemorazione dell'opera al principio della Creazione.»
Amidah delle festività
Durante i mwakufestival devozionali una preghiera speciale di "Santificazione del Giorno", composta da diverse sezioni, sostituisce le 13 benedizioni intermedie nelle preghiere serali, mattutine e pomeridiane. La prima sezione è costante:
«Tu ci hai scelti tra tutte le nazioni, ci hai amato e sei stato contento di noi; ci hai sollevato al di sopra di tutte le lingue e ci hai santificato coi Tuoi comandamenti e ci hai portato, o nostro Re, al Tuo servizio e hai pronunciato su di noi il Tuo grande e santo nome.»
Segue un paragrafo che nomina la festività speciale del caso e il suo speciale significato. Se coincide con la mwakgShabbat, vengono aggiunte sezioni particolari che citano sia lo Shabbat che la festività stessa.
Amidah Mussaf
Durante lo mwaksShabbat, le mwakwfestività ebraiche (cioè mwak0Yom Tov e mwak4Chol haMoed) e mwak8Rosh Chodesh (mese nuovo nel mwalacalendario ebraico), un'Amidah mwaleMussaf (addizionale) viene recitata, sia silenziosamente che ripetuta dal lettore. Il servizio Mussaf è tecnicamente un servizio separato e indipendente, che potrebbe esser detto in qualsiasi momento tra i servizi mwalishacharit (mattina) e mwalmmincha (pomeriggio), ma oggigiorno viene normalmente recitata subito dopo il servizio mattutino regolare come parte di una sessione liturgica singola ma estesa. L'Amidah Mussaf inizia con le stesse prime tre benedizioni e si conclude con le stesse ultime tre, come nell'Amidah regolare. Tuttavia, al posto delle 13 benedizioni intermedie del servizio giornaliero, vengono aggiunte preghiere speciali per le festività. Nei servizi ortodossi, queste preghiere narrano lo speciale mwalqsacrificio mwaluMussaf che fu offerto al mwalyTempio di Gerusalemme in quell'occasione e contiene una supplica per la costruzione del mwalcTerzo Tempio e il ripristino del culto sacrificale. Il passo biblico che si riferisce al sacrificio Mussaf del giorno è incluso. La mwalgBenedizione sacerdotale viene data durante la ripetizione dell'Amidah da parte dello mwalkchazzan (lettore). All'esterno della mwaloTerra d'Israele, l'Amidah Mussaf delle principali feste ebraiche è l'unica volta che la Benedizione Sacerdotale è cantata da veri e propri mwalskohanim (sacerdoti).cite-ref-kohn-40-0[40]
L'Amidah Mussaf di mwameRosh haShanah è unica in quanto, a parte la prima e le ultime 3 benedizioni, contiene 3 benedizioni centrali per un totale di 9, in confronto alle normali 19 dell'Amidah settimanale o 7 dell'Amidah dello Shabbat o dei Festival. Ognuna di queste 3 benedizioni conclude una sezione dell'Amidahmwami – e sono: "Malchuyot" (mwammRegalità, che include anche la benedizione per la santità del giorno come in un normale mwamqMussaf), "Zichronot" (Rimembranza) e "Shofrot" (sullo mwamuShofar). Ogni sezione contiene un paragrafo introduttivo seguito da una selezione di versetti sulla "materia". I versetti sono 3 dalla mwamymwamcTōrāh, 3 da mwamgKetuvim, 3 da mwamkNevi'im e un altro dalla Torah. Durante la ripetizione dell'Amidah, lo mwamoShofar viene suonato (eccetto di Shabbat) dopo la benedizione che conclude ogni sezione.cite-ref-kohn-40-1[40]
L'Aseemblea Rabbinica dell'mwanaEbraismo conservatore ha creato due forme di Amidah Mussaf con varie differenze dalla forma ortodossa. Una versione si riferisce ai sacrifici prescritti, ma del tempo passato ("Là i nostri antenati offrirono" piuttosto che "Là offriremo"). Una versione più recente omette del tutto i riferimenti ai sacrifici. Sia l'mwaneEbraismo riformato che quello mwaniricostruzionista generalmente omettono l'Amidah Mussaf durante lo Shabbat, sebbene venga mantenuto in certe festività.cite-ref-ismar-41-0[41]
Amidah Ne'ilah
Durante lo mwankYom Kippur, una quinta Amidah [in aggiunta a quella di Ma'ariv (sera), mwanoShacharit (mattina), mwansMussaf (addizionale) e mwanwMincha (pomeridiana)] viene recitata e ripetuta alla chiusura dello Yom Kippur. La congregazione tradizionalmente sta in piedi durante tutta la ripetizione di questa preghiera, che contiene una varietà di aggiunte confessionali e supplicatorie. Nella tradizione aschenazita, è anche l'unica volta che la preghiera mwan0Avinu Malkeinucite-ref-42[42] è detta di Shabbat, se Yom Kippur dovesse capitare di Shabbat, sebbene a questo punto lo Shabbat sia celestialmente finito.
Cambiamenti dell'Amidah
Preghiere per la pioggia e la rugiada
Durante mwaoyMusaf di mwaocSheminì Azeret si inizia a recitare mwaogmashiv haruach umorid hagheshem, mwaokTu sei Colui che fa soffiare il vento e fa' scendere la pioggia, sino a mwaooPesach da quando invece si recita mwaosmorid hattal, mwaowTu sei Colui che fa scendere la rugiada.
Inoltre, secondo alcuni mwao4Minhaghim, dal 4-5 dicembre in paesi come l'Italia si cambia un'altra preghiera nell'Amidah, chiedendo rugiada e pioggia mwao8come benedizione su tutta la superficie terrestre... proteggi e salva quest'annata da ogni cosa dannosa, da ogni sorta di distruzione, da ogni calamità... mentre in primavera ed estate vengono chieste mwaparugiade di gradimento, di benedizione e di generosità..., concludendo entrambe con la benedizione: "mwapeBenedetto Tu mwapiHashem, che benedici le annate".cite-ref-ismar-41-1[41]
Si veda quanto segue nello specifico.
"Ricordare la potenza" della pioggia (הזכרת גבורות גשמים)
La frase "משיב הרוח ומוריד הגשם" ("Egli [Dio] causa al vento di soffiare e alla pioggia di cadere") è inserita nella seconda benedizione dell'Amidah, nota come גבורות (Potenze), per tutta la metà piovosa dell'anno (ימות הגשמים, mwapoyemot hageshamim, cioè tra mwapsSukkot e mwapwPesach). Il più importante dei poteri di Dio citati in questa benedizione è la risurrezione dei morti. La pioggia è menzionata qui perché l'erogazione di pioggia da parte di Dio è considerata come una grande manifestazione della Sua potenza, come la resurrezione dei morti. Allo stesso tempo, poiché la pioggia fuori stagione può essere più dannoso che utile, la tradizione ebraica evita fortemente ogni accenno ad invocare pioggia al di fuori della stagione delle piogge.cite-ref-chabad-38-1[38]
Una caduta di pioggia non viene ritenuta opportuna di mwaqmprimavera e d'mwaqqestate (mwaquEmisfero settentrionale), quando la pioggia non cade in mwaqyIsraele. Tuttavia, data l'importanza dell'umidità durante l'estate secca di Israele, molte (ma non tutte) le versioni della liturgia inseriscono la frase "מוריד הטל", "Egli fa cadere la rugiada", in ogni Amidah della metà secca del anno.cite-ref-chabad-38-2[38]
La "menzione" della pioggia (o rugiada) inizia e finisce per i festival principali (mwaqwShemini Atzeret e mwaq0Pesach)cite-ref-43[43] perché sono giorni di grande gioia e perché sono giorni di grande frequenza alle preghiere pubbliche. Quindi il cambiamento stagionale nel linguaggio delle preghiere è diffuso velocemente e in maniera estesa.cite-ref-ismar-41-2[41]
Richiedere pioggia (שאלת גשמים)
Nella nona benedizione dell'Amidah settimanale, le parole "mwargrugiada e mwarkpioggia" sono inserite durante la stagione invernale in mwaroTerra d'Israele. Questa stagione è definita con inizio nel 60º giorno dopo l'mwarsequinozio d'mwarwautunno (di solito il 4 dicembre) e con la fine a mwar0Pesach. In Terra d'Israele, tuttavia, la stagione inizia il 7 di mwar4Cheshvan. I riti mwar8sefarditi e mwasayemeniti, invece di aggiungere solamente le parole "rugiada e pioggia" durante l'inverno, hanno due versioni distinte della nona benedizione. Durante la stagione secca, la benedizione ha questa forma:cite-ref-44[44]
«Benedici noi, Padre nostro, in tutta l'opera delle nostre mani e benedici il nostro anno con buone rugiade, benedette e favorevoli: che diano esito a vita, abbondanza e pace come negli anni buoni, poiché Tu, o Eterno, sei buono e dai bontà e benedici gli anni. Benedetto Tu, o Eterno, che benedici gli anni.»
Durante la stagione piovosa, la fraseologia viene cambiata come segue:
«Benedici per noi, o Eterno Dio nostro, questo anno e tutti i tipi di prodotti buoni che produrrà e dona rugiada e pioggia per la benedizione di tutta la terra; rendi abbondante il volto del mondo e realizza l'intera tua bontà. Riempici le mani di Tue benedizioni e la ricchezza dei doni dalle Tue mani. Conserva e salva quest'anno da ogni male e da ogni tipo di distruttori e da ogni sorta di punizioni: stabilisci in esso buona speranza e un risultato di pace. Risparmialo e abbine pietà e di tutto il suo raccolto e dei suoi frutti, e benedicilo con piogge di favore, benedizioni e generosità; lascia che generi vita, abbondanza e pace, come negli anni buoni benedetti, perché tu, O Eterno, sei buono e fai tutto il bene e benedici gli anni. Benedetto Tu, o Eterno, che benedici gli anni.»
Preghiere estese per pioggia e rugiada
Durante mwasomwassShemini Atzeret, l'inizio tradizionale della stagione piovosa in mwaswIsraele, si aggiunge una speciale preghiera ampliata per la pioggia, mwas0Tefillat Geshem (Preghiera della Pioggia). Nel primo giorno di mwas4Pesach, l'inizio tradizionale della stagione secca in Israele, una speciale preghiera ampliata viene aggiunta per la mwas8rugiada mwata(Tefillat Tal). Nella tradizione aschenazita, entrambe le preghiere sono recitate dal lettore durante la ripetizione dell'Amidah Mussaf. La tradizione sefardita, che proibisce tali aggiunte, le pone prima dell'Amidah Mussaf.cite-ref-chabad-38-3[38]
Conclusione dello Shabbat e delle festività
All'Amidah Maariv dopo la conclusione di uno Shabbat o mwatcYom Tov, si inserisce un paragrafo che inizia con mwatgAtah Chonantanu ("Ci hai concesso...") nella quarta benedizione di mwatkBinah. Il paragrafo ringrazia Dio per aver concesso l'abilità di separare tra il sacro ed il profano, parafrasando i concetti che si trovano nella cerimonia di mwatoHavdalah. Infatti il Talmud insegna che, se ci si dimentica questo paragrafo, l'Amidah non deve essere ripetuta, perché la Havdalah verrà recitata dopo, sul vino. Quando la mwatsAtah Chonantanu è detta, il lavoro proibito nel giorno santo diviene permesso perché la separazione dal giorno santo è stata stabilita.cite-ref-leff-45-0[45]
I Dieci Giorni del Pentimento
Durante i mwaum"Dieci Giorni di Pentimento"cite-ref-46[46] tra mwaugRosh haShanah e mwaukYom Kippur, ulteriori versetti vengono inseriti nella prima benedizione, nella seconda, penultima e ultima di tutte le Amidot. Queste righe aggiuntive invocano la misericordia di Dio e pregano per venir iscritti nel mwauomwausLibro della Vita.cite-ref-47[47] In molte comunità, quando lo mwavachazzan giunge a questi versetti durante la sua ripetizione, fa una pausa e la congregazione recita le righe prima di lui. Durante la recitazione finale dell'Amidah nello Yom Kippur, la preghiera è leggermente modificata e legge "sigillaci" nel libro della vita, invece di "scrivici".
Inoltre, le conclusioni di due benedizioni vengono modificate a riflettere i giorni in cui la sovranità di Dio è intensamente lodata e riconosciuta. Nella terza benedizione, la chiusura mwavi"Benedetto Tu, o Signore, Dio Santo" è sostituita con mwavm"Benedetto Tu, o Signore, Re Santo". Nei giorni feriali, la chiusura dell'undicesima benedizione cambia da mwavq"Benedetto Tu, o Signore, Re che ami la carità e la giustizia" a mwavu"Benedetto Tu, Signore, Re del giudizio."cite-ref-leff-45-1[45]
Giorni del digiuno
Durante i mwav0giorni del digiuno (mwav4mwav8Ta'anit), preghiere speciali vengono aggiunte all'Amidah. A Shacharit non si fanno cambiamenti all'Amidah silenziosa, ma lo chazzan aggiunge un'ulteriore benedizione alla sua ripetizione, subito dopo la benedizione di mwawaGeulah, nota con la sua prima parola mwaweAneinu ("rispondici"). La benedizione si conclude con la chiusura mwawi"Benedetto Tu, O Signore, che ci rispondi (alcuni dicono: mwawmalla Tua nazione Israele) mwawqin tempo di difficoltà".
Alla mwawyMinchah, lo chazzan aggiunge mwawcAneinu nella sua ripetizione, come a Shacharit. Inoltre, durante l'Amidah silenziosa, tutti i membri digiunanti della congregazione recitano il testo di mwawgAneinu senza la sua chiusura nella benedizione di mwawkTefillah. Le comunità che dicono la versione corta della benedizione mwawoShalom a Minchah e Maariv, dicono la versione completa in questa Minchah. Lo mwawschazzan dice anche la mwawwbenedizione sacerdotale prima di mwaw0Shalom come farebbe a Shacharit, a differenza della solita Minchah feriale quando non si dice la benedizione sacerdotale.
Questo nel caso vi siano almeno 6 uomini ebrei digiunanti mwaw8Bar mitzvah.
Tisha b'Av
Durante mwaxiTisha b'Av a Minchah, gli aschenaziti aggiungono una preghiera che inizia con mwaxmNachem ("Consola...") alla conclusione della benedizione mwaxqBinyan Yerushalayim, elaborando sullo stato luttuoso del mwaxuTempio di Gerusalemme. La chiusura della benedizione viene estesa anche a mwaxy"Benedetto Tu, Signore, che consoli Sion e costruisci Gerusalemme." In altre tradizioni, si dice in tutte le Amidot di Tisha b'Av, quasi senza concludere la precedente benedizione.
Ya'aleh VeYavo
A mwaxkChol haMoed (i giorni intermedi delle festività) e mwaxoRosh Chodesh (novi mesi), la preghiera mwaxsYa'aleh Veyavo ("Possa [il nostro ricordo] elevarsi ed esser accolto...") è inserito nella benedizione di mwaxwAvodah. mwax0Ya'aleh Veyavo viene detta anche nella benedizione mwax4Kedushat HaYom al Festival Amidah e al mwax8Birkat HaMazon. Una frase della preghiera varia a seconda della festività del giorno, citandola per nome.
Al HaNissim
Per mwayiHanukkah e mwaymPurim vengono recitate le Amidot feriali, ma si inserisce un paragrafo speciale nella benedizione di mwayqHoda'ah. Ciascun paragrafo della rispettiva festività racconta le origini storiche di quella ricorrenza, ringraziando Dio per la salvezza. Entrambi i paragrafi vengono introdotti dalla stessa apertura: "Ti ringraziamo per le opere miracolose (mwayuAl HaNissim) e per la redenzione e per i potenti atti e le azioni di salvezza da Te effettuati, e anche per le guerre che Tu hai combattuto per i nostri antenati nei giorni antichi di questa stagione."
Cambiamenti moderni delle correnti liberali
La modifica più recente al testo dell'Amidah quotidiana standard che sia stata accettata dall'mwaykEbraismo ortodosso, fu formulata dall'mwayoArizal nel mwaysXVI secolo. Produsse un testo dell'Amidah che sembra essere una fusione del testo aschenazita e sefardita secondo la sua interpretazione della mwaywCabala. Dopo l'istituzione dello mway0Stato di Israele e la riunificazione di mway4Gerusalemme, alcune autorità ortodosse hanno proposto modifiche allo speciale mway8Nachem ("consola...") che commemora la distruzione di Gerusalemme, aggiunte all'Amidah di mwazaTisha b'Av alla luce di questi eventi.cite-ref-ismar-41-3[41]
Gli ebrei conservatori e riformati hanno modificato il testo in varia misura per portarlo in allineamento con la loro visione delle necessità e sensibilità moderne. L'mwazyEbraismo conservatore mantiene il numero e il tempo dei periodi tradizionali durante i quali va detta l'Amidah, omettendo però le suppliche esplicite per il restauro dei mwazcsacrifici. L'mwazgEbraismo ricostruzionista e l'mwazkEbraismo riformato, in linea con le loro opinioni che il ritmo degli antichi sacrifici non debba più regolare la preghiera ebraica moderna, spesso omettono alcune delle preghiere dell'Amidah, come ad esempio il mwazomwazsMussaf, i requisiti temporali e i riferimenti al Tempio ed ai suoi sacrifici.
L'mwaz0Ebraismo riformato ha cambiato la prima benedizione, che tradizionalmente declama la frase "Dio dei nostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe", uno dei mwaz4nomi biblici di Dio. Le nuove edizioni del mwaz8siddur riformato invovano esplicitamente mwa0aavoteinu v'imoteinu ("i nostri padri e le nostre madri") e i riformati e alcune congregazioni conservatrici modificano la seconda invocazione a "Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe; Dio di mwa0eSara, Dio di mwa0iRebecca, Dio di mwa0mLia, e Dio di mwa0qRachele". Il nuovo libro di preghiere riformato, mwa0uMishkan T'filah, inverte i nomi di Lia e Rachele.cite-ref-ismar-41-4[41]
Rami liberali dell'Ebraismo fanno ulteriori modifiche alle benedizioni di apertura. La frase mwa0sumeivi go‘eil ("e porta un redentore") viene modificata dall'Ebraismo riformato in mwa0wumeivi ge‘ulah ("che porta redenzione"), sostituendo il mwa00Messia personale con un'Età mwa04Messianica. La frase mwa08m‘chayei hameitim ("che fa risorgere i morti") è sostituita nei mwa1asiddurim riformati e ricostruzionisti con mwa1em‘chayei hakol ("che dà la vita a tutti"), e mwa1im‘chayei kol chai ("che dà vita a tutta la vita") rispettivamente. Ciò rappresenta un allontanamento dal tradizionale articolo di fede che Dio farà risorgere i morti.
La preghiera 17, mwa1qAvodah, chiede a Dio di ripristinare i mwa1uservizi del Tempio, costruire un mwa1yTerzo Tempio e ristabilire il mwa1cculto sacrificale. La meditazione conclusiva finisce con una preghiera aggiuntiva per il restauro del culto del Tempio. Entrambe le preghiere sono state modificate nel siddur conservatore, in modo che sebbene ancora chiedano il restauro del Tempio, rimuovono però il motivo esplicito della ripresa dei sacrifici. (Alcune congregazioni conservatrici rimuovono completamente la preghiera silenziosa conclusiva del Tempio). Il siddur riformato modifica anche questa preghiera, eliminando ogni riferimento al servizio del Tempio e sostituendo la richiesta per il ripristino del Tempio con "Dio che sei vicino a quanti Ti invocano, guarda i Tuoi servi e abbia pietà di noi; versa il Tuo Spirito su di noi".cite-ref-ismar-41-5[41]
Molte congregazioni riformate spesso concludono con mwa10Sim Shalom o mwa14Shalom Rav. Una volta che una di queste preghiere è stata recitata o cantata, molte congregazioni continuano con una variazione di mwa18Mi Shebeirach, la tradizionale preghiera per la guarigione, seguita dalla preghiera silenziosa e poi dalla ripresa del servizio regolare.cite-ref-48[48]
Mi Shebeirach
| Traduzione italiana | Traslitterazione | Ebraico |
|---|---|---|
| Che la fonte di forza che ha benedetto quelli prima di noi ci aiuti a trovare il coraggio di rendere la nostra vita una benedizione, e diciamo Amen. | Mi Shebeirach avoteinu M'kor habrachah l'imoteinu | מִי שֶׁבֵּרַךְ אַבוֹתֵינוּ מְקוֹר הַבְּרָכָה לְאִמוֹתֵינוּ |
| Benedici coloro che hanno bisogno di guarigione con r'fu-a sh'lei-ma, il rinnovamento del corpo, il rinnovamento dello spirito, e diciamo Amen. [ 49 ] | Mi shebeirach imoteinu M'kor habrachah laavoteinu. | מִּי שֶׁבֵּרַךְ אִמוֹתֵינוּ מְקוֹר הַבְּרָכָה לְאֲבוֹתֵינוּ |
Halakhah
mwa4mSinossi dalla mwa4qHalakhahmwa4u:
• La preghiera viene recitata da tre a cinque volte al giorno; alcune di queste recitazioni (di forma leggermente diversa), note come mwa4gmwa4kMusaf (mwa4opreghiera addizionale), si recitano solamente nel giorno di mwa4ssabato ed in occasioni di mwa4wfestività ebraiche in memoria dei sacrifici che venivano eseguiti nel periodo di esistenza del mwa40Tempio di Gerusalemme.
• L'Amidah viene recitata sottovoce dal singolo individuo e poi ripetuta dall'ufficiante mwa48Chazzan solo in mwa5aShachrit e mwa5eMinchah in presenza di un mwa5iMinian; durante la ripetizione vengono aggiunti due brani: la mwa5mQedushah, una santificazione esplicita di D-o onnipotente, e la mwa5qBirkhat Cohanim (benedizione sacerdotale) in cui i discendenti di mwa5uAronne (mwa5yCohanim) impartiscono una triplice benedizione ai fedeli.
• Prima di iniziare devono essere compiuti 3 passi in avanti iniziando col piede destro, partendo dai piedi uniti, ed infine congiungendo il sinistro col destro nuovamente uniti (cfr mwa5gShekhinah). Al termine, prima di recitarecite-ref-50[50] mwa50oseh mwa54shalom bimromaiv, si compiono tre passi indietro iniziando col piede sinistro, continuando col piede destro, nuovamente col piede sinistro sino a ricongiungervi il piedi destro. Iniziando mwa6aossè shalom... ci si inchini a sinistra, in corrispondenza alla destra di Dio, poi a destra col recitare mwa6ehu berachamaiv... ed infine al centro con mwa6ive'al kol 'amo... (cfr mwa6mSefirot).
• Qualora si sbagli, soprattutto durante le prime 3 Berakhot (caso, quest'ultimo, in cui bisogna ripetere fin dal principio la qui citata Amidah), deve continuare se sono trascorsi meno di "due secondi" come mwa6gtempo-"limite".
• Come per lo mwa6oShemà, bisogna prestare molta attenzione per la recitazione delle Amiddot.
• ..
Note
mwa64(EN) Amidah (SHEMONEH 'ESREH), in Jewish Encyclopedia, New York, Funk & Wagnalls, 1901-1906.
cite-note-zev-22. ↑ Zev Leff, mwa7wShemoneh Esrei: The Depth and Beauty of Our Daily Prayer, Targum Press, Gerusalemme, 2008, mwa70passim.
cite-note-44. ↑ Ber. iv. 3; cfr. mwa8uHeinrich Graetz, mwa8yGesch. 3ª ed., iv. 30 mwa8cet seq.
cite-note-55. ↑ Rabbi Hayim Halevy Donin, mwa8sTo Pray as a Jew, p. 92, che cita mwa8wYer. Berakhot 2:4 e Eliezer Levy, mwa80Yesodot Hatefilah.
cite-note-66. ↑ Donin mwa9ecit., pp. 95–96.
cite-note-77. ↑ Secondo la mwa9umwa9yJewish Encyclopedia, 1906.
cite-note-99. ↑ La mwa98Grande Assemblea (mwa-ainmwa-e mwa-iebraicomwa-m mwa-qכְּנֶסֶת הַגְּדוֹלָהmwa-umwa-ymwa-c?) o mwa-kAnshei Knesset HaGedolah (mwa-oאַנְשֵׁי כְּנֶסֶת הַגְּדוֹלָה, "Gli Uomini della Grande Assemblea"), nota anche come la mwa-sGrande Sinagoga, era secondo la tradizione ebraica, un'assemblea di 120 mwa-wscribi, saggi e profeti, nel periodo dalla fine dei mwa-0profeti biblici fino al primo mwa-4periodo ellenistico.
cite-note-1010. ↑ Uri Ehrlich e Hanoch Avenary, "Amidah" su mwa-imwa-mEncyclopaedia Judaica, cur. Michael Berenbaum & Fred Skolnik. Vol. 2, 2ª ed., Detroit: Macmillan Reference USA, 2007, pp. 72–76. Gale Virtual Reference Library, 17/11/2009, p. 73.
cite-note-1212. ↑ mwa-wmwa-0mwa-4Osea 14:3, su mwa-8laparola.net.
cite-note-1313. ↑ Per il testo delle benedizioni, si veda mwbamint. al., mwbaqmwbaumwbay"Le Benedizioni Amidah" (mwbacmwbagPDF)., su mwbakmastrohora.
cite-note-141. D'estate si dice: «che fai scendere la rugiada».
cite-note-152. mwbbaLa pioggia è considerata una grande manifestazione di potenza, come la resurrezione dei morti; quindi in inverno un verso che riconosce il conferimento della pioggia da parte di Dio viene inserito in questa benedizione. Tranne che per molti mwbbeaschenaziti, la maggior parte delle altre comunità inseriscono anche una riga che riconosce la rugiada in estate.
cite-note-174. mwbbwUna preghiera per la pioggia viene inclusa in questa benedizione durante la stagione piovosa.
cite-note-195. mwbcymwbccSim shalom tovah u-ve-raħa / Ḥen vacħesed ve-raħamim aleinu ve-al kol Yisrael amekha / Barkheinu Avinu kulanu ke-eħad be-or panekha / Ki ve-or panekha natata lanu, Adonai Eloheinu / Torat ħayim ve-ahavat ħesed, u-tzedaka u-ve-raħa ve-raħamim ve-ħayim / ve-shalom / Ve-tov be-einekha le-varekh et amkha Yisrael be-khol et u-ve-khol sha’ah / bi-shlomekha / Baruch atta Adonai, ha-mevarekh et amo Yisrael ba-shalom.
cite-note-206. mwbcsmwbcwShalom rav al yisrael amkha tasim le-olam / Ki atta hu melekh adon le-khol ha-shalom / Ve-tov be-eynekha le-varekh et am-kha yisrael / Be-khol et u-ve-khol sha’a bi-shlomekha / Barukh atta adonai / Ha-mevarekh et amo yisrael ba-shalom.
cite-note-2121. ↑ mwbdaPirkei Avot 2:17
cite-note-2222. ↑ Louis Finkelstein, articolo sulla Amidah in mwbdqJewish Quarterly Review (nuova serie) Volume 16, (1925–1926), pp. 1–43.
cite-note-2323. ↑ mwbdgmwbdkOrach Chayim §101.
cite-note-2424. ↑ mwbd0mwbd4Orach Chayim § 101.
cite-note-2525. ↑ Cfr. anche mwbeimwbemmwbeq"Amidah"., su mwbeujewishvirtuallibrary.
cite-note-2727. ↑ mwbfimwbfmmwbfqEzechiele 1:7, su mwbfulaparola.net.
cite-note-2828. ↑ mwbfkmwbfomwbfsGenesi 28:17, su mwbfwlaparola.net.
cite-note-2929. ↑ mwbgamwbgemwbgi1Re 8, su mwbgmLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-3131. ↑ Per questa sezione, si veda mwbgwint. al., Reuven Kimelman, "The Messiah of the Amidah: A Study in Comparative Messianism", in mwbg0Journal of Biblical Literature, 116, 1997, pp. 313–320.
cite-note-3232. ↑ mwbheMekhilta o mwbhiMekilta (mwbhmaramaico: מכילתא, raccolta di regole interpretative) è una mwbhqmidrash mwbhuhalakhica al mwbhyLibro dell'Esodo. Il termine "Mekhilta" corrisponde all'mwbhcebraico "middah" (= "misura", "regola") e viene usato per denotare una compilazione di mwbhgesegesi mwbhkscritturale ("middot"; cfr. mwbhoermeneutica talmudica).
cite-note-3333. ↑ mwbh4Mekhilta, Shemos 20:18
cite-note-3434. ↑ mwbiimwbimMishnah Berurah § 95
cite-note-3636. ↑ mwbiwmwbi0mwbi4Salmi 146, su mwbi8laparola.net., mwbjamwbjeMishnah Berurah §113.
cite-note-chabad-3838. ↑ Cfr. la serie di articoli specifici e tematici in mwbkemwbkimwbkm"The Amidah"., su mwbkqmwbkuchabad.org URL consultato 02/08/2013
cite-note-3939. ↑ mwbkkBer. 29, 57b; Pes. 104a
cite-note-kohn-4040. ↑ mwbk8mwblamwble"The Amidah - Moving from praise to petition to thanksgiving, the Amidah inculcates a sense of connection to God"., di Rabbi Daniel Kohn.
cite-note-ismar-4141. ↑ Ismar Elbogen & Raymond P. Scheindlin, mwbl8Jewish Liturgy: A Comprehensive History, JPS, 1993, mwbmass.vv..
cite-note-4242. ↑ mwbmqAvinu Malkeinu (mwbmuinmwbmy mwbmcebraicomwbmg mwbmkאָבִינוּ מַלְכֵּנוּmwbmomwbmsmwbmw?; "Padre Nostro, Nostro Re") è una mwbm4preghiera ebraica recitata durante i servizi liturgici di mwbm8Rosh haShanah e mwbnaYom Kippur, come anche nei "Dieci Giorni di Pentimento" (mwbneebraico: עשרת ימי תשובה, mwbniAseret Yemei mwbnmTeshuvah) da Rosh haShanah fino a Yom Kippur. Cfr. Macy Nulman, mwbnqEncyclopedia of Jewish Prayer, Jason Aronson, 1993, p. 56.
cite-note-4444. ↑ mwbn0mwbn4mwbn8"Le 18 Benedizioni - Amidah", su mwboamastrohora.it.
cite-note-leff-4545. ↑ Zev Leff, mwboyShemoneh Esrei: The Depth and Beauty of Our Daily Prayer, cit.
cite-note-4646. ↑ I mwbooDieci Giorni di Pentimento (mwbosinmwbow mwbo0ebraicomwbo4 mwbo8עשרת ימי תשובהmwbpamwbpemwbpi?, mwbpqAseret Yemei Teshuva) sono i primi dieci giorni del mwbpumese ebraico di mwbpyTishri, usualmente verso il mese di settembre, con inizio alla mwbpcfestività di mwbpgRosh haShanah e la fine con la conclusione di mwbpkYom Kippur.
cite-note-4747. ↑ Nel mwbp0Cristianesimo e nell'mwbp4Ebraismo il mwbp8Libro della Vita (mwbqainmwbqe mwbqiebraicomwbqm mwbqqספר החייםmwbqumwbqymwbqc?, mwbqkSefer HaChaim; in mwbqogreco: βιβλίον τῆς ζωῆς, mwbqsBiblíon tēs Zōēs) è il mwbqwlibro nel quale mwbq0Dio registra i nomi di tutti coloro che sono destinati al mwbq4Cielo o al mwbq8Mondo a venire. Secondo il talmud il Libro viene aperto a mwbraRosh haShanah, come anche il suo analogo per i mwbremalvagi, il mwbriLibro dei Morti. Per questa ragione il Libro della Vita viene specialmente citato durante l'Amidah dei Giorni del Pentimento.
cite-note-4848. ↑ Hayim Halevy Donin, mwbryTo pray as a Jew: a guide to the prayer book and the synagogue service, p. 171.
cite-note-497. Versione composta da Debbie Friedman & Dvorah Setel, in musica mwbromwbrsmwbrwcon testo su http://www.adatelohim.org/Mi-Sheberach-s/7670.htm# "Mi Sheberach" mwbr0(archiviato dall'mwbr4url originale il 23 maggio 2013)., di mwbr8Temple Adat Elohim.
cite-note-5050. ↑ In questi versetti è racchiuso uno dei misteri, mwbsmmwbsqSod, mwbsumistici del mwbsyTetragramma biblico
Bibliografia
• Ismar Elbogen e Raymond P. Scheindlin, mwbswJewish Liturgy: A Comprehensive History, JPS, 1993.
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• Louis Finkelstein, articolo sulla Amidah in mwbtmJewish Quarterly Review (nuova serie) Volume 16, (1925–1926), pp.mwbtq 1–43.
• Alvin Kaufner, "Who knows four? The Imahot in rabbinic Judaism", mwbtcJudaism Vol.44, (inverno '95) pp.mwbtg 94–103.
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• Reuven Kimelman, "The Messiah of the Amidah: A Study in Comparative Messianism", mwbukJournal of Biblical Literature 116, 1997, pp.mwbuo 313–320.
• Zev Leff, mwbu0Shemoneh Esrei: The Depth and Beauty of Our Daily Prayer, Targum Press, mwbu4Gerusalemme, 2008.
Voci correlate
• Arvit
• Chazzan
• Kavanah
• Devequt
• Minchah
• Musaf
• Qaddish
• Qedushah
• Shachrit
• Tallit
• Tefillin
• Yom tov
• Zaddiq
Collegamenti esterni
• mwbvq(IT) mwbvu"Un minuto di ebraismo: la 'amidah" (archiviato dall'url originale il 15 novembre 2011)., su mwbvyComunità Ebraica di Bologna
• mwbvg(IT) mwbvk"Le 18 Benedizioni - Amidah"., su mwbvomastrohora
• mwbvw(EN) "The Amidah"., su mwbv0Jewish Virtual Library
• mwbv8(EN) "The Amidah"., su mwbwaMy Jewish Learning.com
• mwbwi(HE) mwbwmAmidah in ebraico (PDF). (p.mwbwq 22) secondo il rito Ari. mwbwu(The Open Siddur Project)
• mwbwc(EN) Varie versioni dell'Amidah (PDF). (p.mwbwg 31, 33, 34) trad. e note di reb Zalman Schachter-Shalomi. mwbwk(The Open Siddur Project)